ZODIAC, IL MOSTRO, ELIOT E LA NOTTE INFINITA

7 Novembre 2018 – Italia Non ci sono solo i dischi Twist di Chubby Checker o i fumetti di Tim Holt nella polverosa libreria segreta del serial killer. Ci aveva detto giusto, un’amica, un’insegnante esperta di letteratura inglese, quasi due anni fa.
Si parlava in privato già di Zodiac e della lettera scritta da un sedicente Mostro di Firenze, e recapitata il 20 settembre 1985 a La Nazione, a pochi giorni dall’ultimo delitto del Mostro. L’esperta ci disse che gli sembrava che l’autore stesse citando il nobel Thomas S. Eliot.
La lettera è questa.

Lettera Mostro Zodiac

Comparison between handwriting styles

Translation
I AM REALLY CLOSE TO YOU.
YOU WON’T CATCH ME, IF I
WON’T TO.
THE FINAL NUMBER IS STILL
FAR. SIXTEEN ARE FEW.
I DON’T HATE ANYBODY, BUT I NEED
TO DO IT, IF I WANT TO LIVE.
BLOOD AND TEARS WILL FLOW
SOON.
THIS CAN’T GO ON LIKE THIS.
YOU’VE GOT IT ALL WRONG.
IT’S YOUR LOSS.
I WON’T MAKE MISTAKES ANYMORE,
THE POLICE DO.
IN ME THE NIGHT NEVER ENDS,
I’VE CRIED FOR THEM.
I WAIT FOR YOU.

Per Nino Filastò, avvocato storico di Mario Vanni, è un autentico manoscritto del killer delle notti senza luna.
“Vi aspetto” chi l’ha scritto? Zodiac. Tutte le lettere fanno parte di una stessa missiva affrancata il 26 giugno 1970. La “S”, in corsivo, è stata semplicemente ruotata di 33,3 gradi a sinistra rispetto all’originale.

LA CITAZIONE DI ELIOT
In me la notte non finisce mai. “Ho l’impressione che stia citando un poema di Eliot, non ricordo se La terra desolata o i Quattro quartetti” osserva l’esperta.
“Stai dicendo che questo tipo legge Eliot?”
“Sembrerebbe.”
“Come il colonnello Kurtz in Apocalypse Now…”

Acqua e fuoco succedono
Alla città al pascolo alle erbacce.
Acqua e fuoco deridono
Il sacrificio che noi rinnegammo.
Acqua e fuoco distruggeranno
Le fondamenta marce che noi dimenticammo, del santuario e del coro.
È questa la morte dell’acqua e del fuoco.

Nell’ora incerta del mattino,
quasi al finire della notte interminabile
alla ricorrente fine dell’infinito…

Little Gidding, T.S. Eliot, parte II

DEATH BY WATER
La morte per acqua è un tema quasi onnipresente nella corrispondenza di Zodiac. Lo è sicuramente nella cartolina di Halloween. Un tema che Zodiac non ha ripreso soltanto dal fumetto Tim Holt and the Death Wheel (Tim Holt e la ruota della morte) ma verosimilmente anche da The Waste Land (La terra desolata) di T.S. Eliot, che contiene i versi più noti dedicati proprio alla “morte per acqua”, che è esattamente il titolo della parte IV del poema: Death by water.
Che Zodiac sia stato influenzato da Eliot mentre disegnava l’Halloween Card e concepiva il suo simbolo fenicio, lo dice il fatto che il protagonista della “death by water” in Eliot sia proprio un fenicio: Flebas, archetipo del marinaio e possibile ispiratore – dicono gli esperti – della figura omerica di Ulisse.
“By water” è una firma che diventerà ancora più esplicita (e dettagliata) da parte di Zodiac nella lettera del 24 gennaio 1974, con la citazione di un annegamento tratto dall’opera Mikado di Arthur Sullivan e W.S. Gilbert (qui recitato dall’attore Mitchell Butel minuto 1.38).

I La sepoltura dei morti
Madame Sosostris, chiaroveggente famosa,
Aveva preso un brutto raffreddore, ciononostante
E’ nota come la donna più saggia d’Europa,
Con un diabolico mazzo di carte. Ecco qui, disse,
La vostra carta, il Marinaio Fenicio Annegato
(Quelle sono le perle che furono i suoi occhi. Guardate!)
E qui è la Belladonna, la Dama delle Rocce,
La Dama delle situazioni.
Ecco qui l’uomo con le tre aste, ecco la Ruota,
E qui il mercante con un occhio solo, e questa carta,
Che non ha figura, è qualcosa che porta sul dorso,
E che a me non è dato vedere. Non trovo
L’Impiccato. Temete la morte per acqua. 

IV. La morte per acqua
Phlebas il Fenicio, morto, da quindici giorni
Dimenticò il grido dei gabbiani, e il fondo gorgo del mare,
E il profitto e la perdita.
Una corrente sottomarina
Gli spolpò l’ossa in sussurri. Come affiorava e affondava
Passò attraverso gli stadi della maturítà e della giovinezza
Procedendo nel vortice.
Gentile o Giudeo
O tu che giri la ruota e guardi sopravvento,
Considera Phlebas, che un tempo fu bello, e alto come te.

The Waste Land, T.S. Eliot

 

Brando Eliot Zodiac Vietnam

Apocalypse Now, 1979. Kurtz recites an Eliot’s poem


LE ULTERIORI SOMIGLIANZE CON LE LETTERE DI ZODIAC
Oltre alla citazione di Eliot, si possono trovare altre somiglianze fra la lettera del sedicente Mostro e quelle di Zodiac. In particolare sono cinque quelle che emergono dal confronto con la lettera del 5 ottobre 1970.

Zodiac cartolina Heavenly Valley“Caro direttore:
Mi odierai, ma te l’avevo detto.

La velocità non è mai stata così lenta! Infatti siamo solo a un grande tredici (vittime ndt)!.
“Qualcuno di loro ha lottato,
è stato terribile”.

PS
Ci sono notizie che dicono
che i maiali della polizia sono vicino a me, stronzate.
Io sono crackproof qual è
la mia taglia ora?
Zodiac”

Mettendo da parte la calligrafia e la strutturazione della lettera (Zodiac, a parte qualche eccezione come questa, ha sempre scritto a mano), gli elementi tematici che ricorrono in entrambe le lettere e che suggeriscono che possa realmente trattarsi della stessa persona sono:

  1. Il body count, tipico di Zodiac (lo inseriva quasi sempre): It’s just one big thirteen / Sixteen are few
  2. L’avversativa preceduta dal verbo “odiare”. You’ll hate me, but I got to tell you / I don’t hate anybody, but I need to do it
  3. La sfida con la polizia e l’uso del vocabolo “vicino”. There are reports city pig cops are close to me / I am really close to you
  4. La pretesa di inafferrabilità. I am crackproof / You don’t catch me – I won’t make mistakes anymore, the police do
  5. Lo stile “laconico”
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