JOSEPH BEVILACQUA. I TRASCORSI MILITARI UFFICIALI

ENGLISH VERSION

di Francesco Amicone

Nei documenti militari ufficiali di Joe Bevilacqua recentemente spediti in Italia dal Military Records Center di Saint Louis, Stati Uniti, ci sono alcune informazioni utili che potrebbero aiutare le Autorità a giungere alla verità sul caso “Zodiac” e “Mostro di Firenze”.
Bevilacqua, cittadino americano ed ex testimone al Processo Pacciani, dopo una serie di colloqui durati un’intera estate ammise al sottoscritto, nel Settembre 2017, seppur implicitamente, di essere il Killer dello Zodiaco e il Mostro di Firenze.

La mia inchiesta è stata pubblicata dalla rivista tempi.it e da Il Giornale.

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I DOCUMENTI
I documenti pubblicati in questa pagina sarebbero stati prodotti nell’autunno del 2018 e non confermano né smentiscono le affermazioni di Bevilacqua. Alcune datazioni e luoghi di assegnazione sono diversi (o addirittura mancanti) rispetto a quanto dichiarato da Bevilacqua e riportato da me su Il Giornale nel maggio 2018. Il possibile motivo è riportato nei paragrafi seguenti. In ogni caso, le informazioni presenti nel documento sono utili per avere un quadro più chiaro sul passato dell’ex Sovrintendente del Cimitero Americano di Firenze. Dimostrano infatti che il testimone oculare che al processo Mostro di Firenze venne liquidato come un simpatico bonaccione che si occupava di bare e prati, era all’epoca del Mostro di Firenze non solo la persona più vicina a un luogo del crimine di tutte le persone coinvolte nell’inchiesta, ma anche la più competente per mettere in atto gli atti criminosi addebitati al serial killer mai condannato in via definitiva dalla Giustizia italiana.

UN MILITARE ESPERTO, UN DETECTIVE
Dai documenti si conferma che Bevilacqua fosse un ex sottufficiale dell’esercito USA, un ex detective del CID e un esperto di chimica nel settore militare (competenza necessaria a Zodiac per fornire i dettagli di una sua bomba, come riporta anche Robert Graysmith nel libro “Zodiac”). Nel curriculum invidiabile di Bevilacqua c’è la sua presenza in Vietnam, dove ha combattuto in prima linea nel 1968 (così dicono sia lui sia il documento ufficiale) guadagnandosi fior di medaglie.
Per il suo passato militare e la sua esperienza di detective, il profilo di Bevilacqua risulta quindi perfettamente compatibile con quello del Mostro di Firenze per quanto riguarda le sue capacità nel compiere agguati senza quasi mai lasciare indizi, così distante dalle capacità dei cosiddetti Compagni di Merende, il contadino Pietro Pacciani, il “pentito” Giancarlo Lotti e il postino Mario Vanni. 

Bevilacqua, inoltre, abitava a trecento metri dal luogo dell’ultimo crimine del Mostro e disse alla Corte al processo Pacciani, nel 1994, di avere visto le due ultime vittime ufficiali del serial killer poche ore prima che morissero nel settembre 1985.

FAQ

Mt Diablo Cipher – soluzione

L’identità di Zodiac – tutte le soluzioni

Il foglio ufficiale che contiene i military records di Bevilacqua attesta che l’ex funzionario dell’American Battle Monuments Commission, è entrato nell’esercito nel 1954, come già mi disse lui.
Bevilacqua trascorse la sua seconda decade nell’esercito come agente del CID della Polizia Militare, ma i suoi registri non dicono tutta la verità.
Nel 1956 Bevilacqua era in Germania. Torna in Europa otto anni dopo.
Bevilacqua è in Italia, a Livorno, il 30 maggio 1963. Un anno dopo inizia il suo periodo di addestramento come assistente al CID sotto la direzione del capo del 5th MP battalion, Robert J. Colombo – come disse anche a me.
Alla fine del 1965, Joe diventa un agente del CID. Dopo di che sembra evidente che i trascorsi ufficiali di Bevilacqua diventano incongruenti. Perché? Perché dopo avere ottenuto la licenza di detective, sembra che Bevilacqua abbia lasciato la Military Police per fare carriera come “assistente della mensa” e “club steward”. Ma come testimoniano anche le sue decorazioni, dal 1965 in poi Bevilacqua non smise certo di essere un agente CID. Semmai non lo era ufficialmente. Lavorò infatti per la Military Police sotto copertura per un lungo periodo.

Joe Bevilacqua Military Records Zodiac

UN CID SOTTO COPERTURA
Secondo i record militari, sembra che nel 1966 Bevilacqua abbia smesso di essere un CID. Il 4 agosto 1966 si trova in viaggio verso gli Stati Uniti. A settembre inizia a lavorare come “assistente della mensa”. A dicembre è un “club steward”.
Perché Bevilacqua avrebbe lasciato il CID, non appena diventato detective, per ricominciare dalle mense? Le cose non tornano.
Fortunatamente alla fine della sua carriera, sembra che per il CID non abbia ritenuto necessario nascondere il fatto che Bevilacqua sia entrato a far parte del CID. Il fatto che a Livorno, nel 1973, fosse a capo di un plotone multinazionale di Military Police, sia italiani che americani, testimonia che la sua relazione con il CID non si sia mai interrotta, benché non risulti formalmente nel documento qui pubblicato.
La spiegazione della carriera apparentemente strana di Bevilacqua è che effettivamente fosse un agente sotto copertura del CID, come già mi disse nell’estate 2017.
Il vero lavoro di Bevilacqua nell’esercito, il 4 agosto 1966, quando si trovava “en route” verso gli USA non era ovviamente l’ “assistente di mensa”, ma – come mi disse – un agente del CID che si preparava a partecipare sotto copertura a quella che fu forse la più importante inchiesta mai condotta dal CID nella sua storia.
Il compito del giovane Bevilacqua, nel 1966 / 1967, era quello di ottenere “contatti diretti” con gli esponenti della Khaki Mafia, un’organizzazione criminale composta da diversi sottufficiali che gestivano, attraverso corruzione e attività criminali, la maggior parte dei club militari dell’esercito degli Stati Uniti in tutto il mondo.

The Khaki Mafia

ZODIAC E LA KHAKI MAFIA
Fonte: il documento del Comitato del Senato sulle operazioni di governo

Durante gli incontri che ebbi con Bevilacqua, l’ex agente del CID mi disse che aveva investigato sulla Khaki Mafia negli anni ’60. Mi disse di avere collaborato alla stesura del libro “The Khaki Mafia”, scritto da Robin Moore e June Collins.
La “Khaki Mafia” era un’organizzazione criminale composta da sottufficiali dell’esercito USA. Molti di loro furono condannati all’inizio degli anni ’70 per avere gestito il funzionamento dei club militari con la frode e la corruzione.
Quando nel 1966, il 31enne e agente del CID, Joe Bevilacqua viene registrato come “assistente di mensa” negli Stati Uniti, le indagini sull’organizzazione criminale erano già state avviate in Europa.
Come anche il caso Zodiac, lo scandalo della Khaki Mafia esplose nel 1969, quando il Congresso aprì un’inchiesta pubblica su diversi sottufficiali che ne facevano parte e soprattutto sul capo dell’organizzazione, il primo sergente maggiore dell’esercito USA della storia, William O. Woolridge, che fu accusato di corruzione, frode e diverse attività illegali.
Il Comitato del Senato per le operazioni del Governo nell’ottobre del 1969 afferma che i primi investigatori incaricati delle indagini sulla Mafia del Khaki erano proprio agenti del CID della Military Police di stanza in Germania, Paese dove c’era il quartier generale dell’USAREUR sotto il cui comando operava anche il battaglione CID di cui faceva parte Bevilacqua.

“NEL 1966 ERO A RIVERSIDE”
Il 4 agosto 1966, secondo i suoi record militari, Joe era in viaggio verso gli Stati Uniti. Si sarebbe trovato negli Stati Uniti tra il 6 settembre 1966 e il 6 settembre 1967.
Joe mi disse che proprio in quell’anno si era recato a Riverside, in California, dove avvenne, il 30 ottobre 1966, il primo degli omicidi rivendicati dal Killer dello Zodiaco. Stando alle parole di Bevilacqua, proprio mentre svolgeva mansioni da “steward”, l’agente del CID si era recato a Riverside per indagare sulla Khaki Mafia, anche se “ufficialmente” era assegnato a una base del New Jersey.
Nel 1967, forse Bevilacqua lavorava nella base “Alessandro”, che si trova proprio nei pressi di Riverside.
Nel 1969 – dicono gli atti del Congresso – 20 agenti del CID in tutto il mondo stavano indagando sulla Khaki Mafia. Quando inizia la guerra del Vietnam, l’organizzazione criminale si trasferisce nella costa occidentale degli Stati Uniti e in Asia, seguita dagli investigatori del CID come Joe.

Il centro dell’organizzazione criminale al tempo della guerra del Vietnam era la società Maradem LTD situata a Los Angeles, in California. Poco lontano da Riverside.
Joe non mi ha mai detto cosa stesse facendo a Riverside nel 1966-67. In generale, la sua missione per il CID all’epoca – mi spiegò una volta – era avere “contatti diretti” con le persone coinvolte nel caso. Si può dedurre quindi che verosimilmente si infiltrò nella Khaki Mafia nelle vesti di steward.
Quando nel 1969 lo scandalo esplose, Joe – mi disse – si trovava a Santa Rosa, nella Napa Valley, assegnato a un detachment del CID di cui non volle fornirmi il nome, anche se, mi disse, “formalmente ero assegnato alla Military Police della costa orientale”. Si trovava quindi esattente nei luoghi frequentati anche da Zodiac, a nord della Baia di San Francisco.

Joe Bevilacqua Awards

IL PERIODO DEI DELITTI DI ZODIAC
Soprattutto dal 1969 al 1972, la pagina con i record di Bevilacqua contiene informazioni non compatibili con il lavoro che svolgeva per il CID e con quello che mi disse durante i colloqui che ebbi con lui nell’estate del 2017.
Come mi aveva già preannunciato lui stesso, i documenti militari di Bevilacqua non dicono nulla del suo periodo “sotto copertura” di 16 mesi del CID tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. Solo poche persone del CID – mi disse – potevano sapere che si trovava in California (Santa Rosa – Tahoe) negli anni 1969-1970.
Durante il periodo in cui Bevilacqua lavorava nella Napa Valley e nella Marin County, il quartier generale del CID doveva essere Presidio Heights, San Francisco (come lo era anche nel 1977), cioè nei pressi di uno degli omicidi di Zodiac, quello di Paul Stine, l’11 ottobre 1969.
Secondo il documento ufficiale Bevilacqua all’epoca era assegnato nell’East Cost, a Ft. Monroe, Virginia.

IN VIETNAM NEL 1968
Joe ha una medaglia di servizio in Vietnam definita W / 4 (che per il numero di campagne militari) e secondo le sue parole e le sue foto combatté in Vietnam con la 27a divisione di fanteria, di stanza a Cu Chi.
Bevilacqua mi disse di avere continuato a lavorare anche per il CID, ma non risulta nei suoi records, secondo i quali il suo turno in Vietnam iniziò a febbraio 1968 e si concluse a febbraio 1969. Niente gli avrebbe impedito di passare una settimana “Relax and Restore” a San Francisco, nei giorni natalizi del 1968, quando Zodiac uccise una coppia di giovani a Vallejo (20 dicembre 1968).
Bevilacqua era in viaggio verso gli Stati Uniti nel febbraio 1969. La prima tappa nel continente era San Francisco, dove si trovava il quartier generale della sesta armata. Stando alle sue affermazioni rimase in California durante tutto l’anno.  Ma non risulta in questa  ufficiale.

Ci sono poi almeno tre contraddizioni nelle date sul periodo relativo al Vietnam.

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Joe mi disse – come anche i record militari – di essere stato in Vietnam nel 1968. Tuttavia, per un’altra fonte – Wolfhounds Alumni – Joe era in Vietnam nel 1969-70 e non nel 1968.
Inoltre, il 5 ° Distaccamento MP per il quale Joe stava lavorando è stato attivato in Vietnam solo un anno dopo, nel periodo 8 marzo 1971 – 15 agosto 1972, che è compatibile con l’assenza del killer Zodiac.
Qual’è la verità?
Sulla base della sua medaglia di servizio Bevilacqua ha partecipato a 4 campagne militari nella guerra del Vietnam. Se è vero, potrebbe essere stato in Vietnam da febbraio a novembre del 1968 o tra marzo 1971 e marzo 1972. Ma non poteva essere nel 1969-70, come sostiene l’associazione degli ex Wolfhound. Per questi record militari nel 1971-1972 Joe era assegnato all’8 ° Logistic Command USAREUR. Ma era ancora un CID, secondo le sue parole. Perché  i documenti ufficiali non lo riportano?

Le informazioni sui trascorsi militari di Bevilacqua terminano nel dicembre 1973. Dove è andato nei suoi ultimi 6 mesi nell’esercito? Secondo Bevilacqua e la pagina con i record, nel 1972 e nel 1973 si trovava a Livorno. Ma non ci sono date o indicazioni da gennaio a giugno 1974.

Bevilacqua mi disse di essere tornato negli Stati Uniti prima di unirsi alla American Battle Momuments Commission e di iniziare a lavorare il 1 ° luglio 1974 all’American Cemetery of Florence, a Falciani, a 300 metri da quella piazzola in Via degli Scopeti che sarebbe stata l’ultima scena del crimine ufficiale del Mostro.

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