Il rituale del Mostro. “L’esorcista” e “Maniac”

รˆ il 30 gennaio 1974. Il San Francisco Chronicle riceve una lettera di Zodiac. Non si faceva sentire da tre anni. Sarร  l’ultima di una ventina di messaggi inviati alla stampa californiana. Il serial killer rivendica 37 omicidi.

L’incipit รจ questo:

"Ho visto 'L'esorcista' e penso che sia la migliore commedia satirica che abbia mai guardato"

Il film di William Friedkin รจ nelle sale giร  dal 26 dicembre 1973 e in quei giorni continua a riscutore un enorme successo di pubblico.

A un riferimento culturale, Zodiac ne aggiunge un altro. Un brano dell’operetta “Il Mikado” di Gilbert e Sullivan che usa come firma.

"Firmato il sinceramente tuo:

Si tuffรฒ nell'onda
spumosa e un'eco emerse
dal sepolcro del suicida
Titwillo titwillo titwillo"

La “tomba del suicida” รจ l’acqua in cui il soggetto del racconto, un uccellino che non riesce ad attrarre una partner, si annega.

Zodiac ha giร  citato l’operetta “Il Mikado” in un messaggio del 1970. In questo punto, il “boia supremo” Koko, uno dei personaggi principali, sta cercando di sedurre dama Katisha, raccontandole di un suicidio per amore, un annegamento.

Nel video in basso, la strofa viene recitata dall’attore australiano Mitchell Butel, che la adatta a pennello alla scena, rendendola piรน comprensibile.

Che cosa vuole suggerire l’assassino, con questa insolita firma?

Sta forse annegando, come sosteneva nella lettera del 20 dicembre 1969 all’avvocato Melvin Belli?
Quattro mesi dopo Zodiac sostiene di essere stato “sommerso dalla pioggia”.
Zodiac conclude la lettera minacciando di uccidere di nuovo, se non verrร  pubblicata, come nei primi messaggi nel luglio 1969.

Petaluma Argus-Courier, 23 giugno 1970. Il “boia supremo” KoKo qui รจ Gilbert Russak dei Lamplighters. Probabilmente Zodiac assistette al “Mikado” della compagnia teatrale di San Francisco al teatro “Presentation” fra il ’69 e il ’70

Passano giorni, mesi. A piรน di un anno dall’ultimo contatto, la stampa torna a chiedersi: “Dove รจ, Zodiac?1
Forse รจ stato lui a inviare prima dell’estate del ’74 un altro paio di lettere firmandosi un amico” e “un cittadino“. Qualcuno gliene attesta altre, ma non ci sono riscontri.
รˆ sparito.
All’epoca deve avere 35-45 anni, stando alle testimonianze.2 Non รจ anziano.
Cosa gli รจ successo? รˆ stato arrestato per altri delitti? รˆ morto?
La teoria piรน popolare su Reddit รจ che non si sia mai fermato. Che sia diventato “qualcosa di diverso”. Che cosa?

San Francisco Examiner, 30 gennaio 1978. “Zodiac: 4 anni dopo. Cosa รจ accaduto all’assassino che tennรˆe la cittร  nel terrore?”

Lovers’ lane killer
Prima che la stampa si interroghi sulla scomparsa di Zodiac, nel settembre 1974, un misterioso assassino compare vicino a Firenze. Anche lui uccide giovani coppie appartate in luoghi pubblici.
Coincidenza o concatenazione?
All’epoca, nessuno si fa questa domanda. รˆ molto probabile che gli investigatori italiani nemmeno sappiano dell’esistenza del serial killer americano. Al contrario, quasi certamente conoscono “Scorpio“, il primo antagonista di Clint Easwood nella saga dell’Ispettore Callaghan, apertamente ispirato a Zodiac. Il film risale al 1971. Giร  all’epoca il serial killer “californiano” รจ fonte di soggetti cinematografici.
Ed รจ surreale come un film horror diventato realtร  – affermazione scontata ma del tutto appropriata, in questo caso – quello a cui gli inquirenti fiorentini assistono a partire dal ’74 con la catena di omicidi del cosiddetto “Mostro” che getterร  nel terrore Firenze negli anni ’80.

“Non penso che [Zodiac] si sia fermato, penso che si sia evoluto in qualcosa di diverso”

Non รจ un caso che il Mostro di Firenze e Zodiac vengano affiancati nella pagina della Wikipedia inglese dedicata alle “Lovers’ lane”.
Il “maniaco delle coppie”, che per la prima volta viene soprannominato “Mostro” dal Corriere della Sera, il 16 settembre 1974,3 appartiene a un genere che non si era mai visto nel panorama italiano, ma all’epoca relativamente diffuso nei paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti, dove riceve l’appellativo di “Lovers’ lane killer“.
I “sentieri degli innamorati”, le “lovers’ lane”, sono prevalentemente quelle piazzole vicino alle strade dove le giovani coppie si appartano in cerca di intimitร . In questi luoghi, Zodiac e il Mostro tendono i loro agguati.

Affinitร 
Oltre alla coincidenza cronologica, ad accomunare i due casi si annoverano la preferenza per una specifica, e particolare, categoria di vittime, le coppie, e il modus operandi simile.
Per uccidere, adoperano entrambi pistola e/o coltello. Generalmente agiscono in zone rurali, e in un preciso periodo dell’anno, giugno-ottobre. Predilogono ore buie della notte, nei finesettimana.4

Le somiglianze si estendono al linguaggio e comprendono anche lo stesso tipo di errore ortografico concomitante con l’uso del trattino.

Wikipedia in inglese – Zodiac e il Mostro sono “Lovers’ lane killers”. A sinistra, uno degli identikit del serial killer americano

Zodiac adotta molta cautele nei suoi crimini e sfoggia una certa conoscenza delle tecniche di indagine nelle sue lettere, soprattutto quando provocato dalla polizia. Per esempio, scrive che, quando uccide, si traveste e spalma colla cianoacrilica extra-forte (del tipo Superattack) sui polpastrelli per evitare di lasciare impronte.5
Le armi e gli scarponi militari utilizzati in alcuni suoi delitti6 e la sua conoscenza della crittoanalisi7 portano i detective di San Francisco e i colleghi dell’esercito a ritenere che Zodiac abbia trascorsi militari.
Il modo di descrivere le scene del crimine,8 di prevedere le mosse degli investigatori,9 di approcciare le vittime in auto abbagliandole con una torcia come farebbe un agente in pattuglia,10 di sfuggire alla cattura nel parco della base del Presidio, nonostante i cani sguinzagliati,11 farebbe credere che possa avere a che fare qualcosa con la polizia.
Anche il Mostro sembra preparare con metodo e cura i propri delitti.12
Per l’FBI il serial killer “italiano” ha probabilmente fatto il miltare.
Secondo l’avvocato Nino Filastรฒ, ha attitudine e conoscenze che lo avvicinano agli ambienti polizieschi. Ipotizza che anche lui si avvicini alle auto delle vittime come un poliziotto, abbagliandole con una torcia.

1970, telegramma dell’FBI. “L’ASA e il CID del Presidio, San Francisco, sono dell’opinione che, probabilmente, il soggetto ignoto di questo caso [Zodiac] sia stato addestrato in crittoanalisi dai militari USA”

Sia il Mostro sia Zodiac sono astuti. Li accomuna, perciรฒ, anche una contraddizione. Perchรฉ nonostante la loro prudenza, entrambi, dopo gli omicidi, corrono rischi non necessari?

Cosa spinge Zodiac a inviare messaggi alla stampa, talvolta allegando prove dei suoi delitti?13
Quale motivo costringe il Mostro ad attardarsi sulla scena dei crimini per deturpare il corpo delle vittime femminili?14

La percezione degli utenti che hanno partecipato a questo sondaggio sul subreddit Zodiac si accorda con varie prove selezionate dai detective

Incongruenze o cambiamenti?
Nel 2018, una nota criminologa, Ursula Franco, sostiene in un’intervista a lecronachelucane.it che il Mostro non puรฒ essere Zodiac perchรฉ, se lo fosse, avrebbe inviato messaggi alla stampa firmandosi come tale (in realtร , nell’ultima lettera certa del ’74 il serial killer statunitense non usa piรน il nome “Zodiac”).

Anche il Mostro, dopo l’ultimo omicidio dell’ ’85, spedisce un messaggio di rivendicazione. Un’azione rischiosa che deve avere un significato per lui, trattandosi del suo “ultimo atto” conosciuto al pubblico.
Si tratta di una busta destinata al sostituto procuratore Silvia Della Monica. L’indirizzo รจ composto di ritagli di un settimanale identificato dalla ricercatrice Valeria Vecchione nel 2020. All’interno, 2 centimetri quadrati di tessuto sottocutaneo del seno sinistro dell’ultima vittima in una busta di cellophane sigillata con colla extraforte e riposta con cura in un cartoncino ripiegato. Una comunicazione silenziosamente efficace per un serial killer che, secondo la vulgata, non avrebbe mai inviato una lettera di rivendicazione prima di allora.

La scoperta della rivista utilzzata dal Mostro per la composizione della busta dimostra che anche in quella comunicazione, il serial killer ha inserito un riferimento all’acqua, tema ricorrente nei crimini e nei messaggi di Zodiac.

In alto, la parola “Republi-ca” estrapolata dall’unico messaggio del Mostro contiene lo stesso tipo di errore ortografico e il trattino a capo che si presentano tre volte in concomitanza nelle lettere di Zodiac

Il trattamento riservato alla ragazza uccisa dal Mostro nel ’74, le escissioni del pube femminile iniziate dall’ ’81 (quattro casi) e della mammela sinistra dall’ ’84 (due casi) sono la fase finale di un “rituale” del serial killer di Firenze che sembra distinguerlo da Zodiac.

Durante l’eco mediatico seguito alla pubblicazione dei miei articoli sulla connessione connessione Mostro-Zodiac e sull’ammissione di “Ulisse” nel 2018, due rinomati criminologi italiani, Ruben De Luca e Roberta Bruzzone, si esprimono criticamente sul sito web cronaca-nera.it e sul settimanale Di piรน.
Asseriscono che i due serial killer non c’entrino nulla l’uno con l’altro, argomentado che Zodiac non avrebbe mutilato le sue vittime femminili (De Luca) e che i suoi delitti non avrebbero avuto una “matrice sessuale” (Bruzzone).
Entrambe le affermazioni sono imprecise, se non sbagliate.

Nella lettera a Los Angeles Times del 13 marzo 1971, Zodiac riconosce di essere l’omicida di Cheri Jo Bates, studentessa universitaria uccisa a coltellate e quasi decapitata nel ’66 a Riverside.
In questo caso, l’assassino spedisce un messaggio un mese dopo l’omicidio annunciando le mutilazioni delle “parti femminili” della sua futura vittima.15

"...taglierรฒ le sue parti femminili e le lascerรฒ per tutta la cittร  per assistere."

Anche se questo proposito non risulta attuato nei delitti accertati di Zodiac, ci sono altri possibili omicidi ignoti in cui potrebbe essere successo.
Stando all’ultima lettera certa del serial killer statunitense, i suoi omicidi sarebbero 37 a fronte dei 6 a lui attribuiti nel ’74.

In ogni caso, la componente sessuale รจ presente anche nei crimini oggi attribuiti a Zodiac, sebbene in quelli del Mostro sia piรน marcata. Per esempio, entrambi cercano coppie appartate in situazioni di intimitร .
Dopo l’aggressione al Lago Berryessa, il Napa Register informa:

"La polizia qui [Napa] e a Vallejo pensa che l'uomo [Zodiac] soffra di aberrazioni sessuali."
Estratto da The Napa Register, 29 settembre 1969, p. 2A. Il titolo recita: “Autoritร  cercano un ‘folle'”

Nell’aggressione al Lake Berryessa, dove le vittime vengono prima legate e poi accoltellate, il serial killer si presenta indossando una maschera da boia (prossima immagine), uno degli oggetti piรน ricorrenti nelle pratiche sadico-sessuali.
Come il Mostro, dopo aver reso inoffensivo il ragazzo, Zodiac si accanisce sulla vittima femminile, un’esile studentessa universitaria che riceve quasi il doppio delle coltellate inferte al suo amico, un giovane alto 2 metri.

27 settembre 1969. Identikit di Zodiac al Lago Berryessa

Va ricordato che le citazioni di Zodiac del “Mikado” sono tratte dalle parti recitate dal “boia supremo” Ko-Ko , e che la maschera da boia viene menzionata anche nel caso Mostro nell’ ’84, in una perizia criminologica redatta da un’equipe dell’Universitร  di Modena consultata dalla Procura di Firenze. Gli esperti, Francesco De Fazio, Salvatore Luberto e Ivan Galliani, infatti, vedono una motivazione sadico-sessuale nei delitti del Mostro.16

Ad accumunare ulteriormente le due serie รจ il fatto che, nonostante la presunta motivazione sadico-sessuale dei delitti, non venga riscontrata alcuna traccia di violenza sessuale nelle vittime accertate.

The Napa Register, 11 dicembre 1975. “Cosa sta facendo Zodiac ora?”, “Dov’รจ Zodiac?”

Nascita di un’identitร  pubblica
Domenica mattina, 15 settembre 1974, Italia. Zodiac รจ scomparso definitivamente da qualche mese negli Stati Uniti. Dall’altra parte dell’oceano Atlantico, in Italia, mancano sei giorni alla prima nazionale de “L’esorcista”.
Nelle campagne del Mugello, vicino a Firenze, vengono rinvenuti i corpi esanimi di una coppia di ragazzi, Pasquale Gentilcore, 19 anni, e Stefania Pettini, 18. Sono stati uccisi nella notte a colpi di arma da fuoco, una calibro .22, e con un coltello, mentre si trovavano con l’auto in sosta presso le Fontanine di Rabatta, zona di campagna limitrofa a Borgo San Lorenzo.17
Il cadavere di lei รจ disteso sullโ€™erba dietro lโ€™auto con braccia e gambe divaricate e un tralcio di vite inserito nella vagina. Il corpo รจ nudo, i vestiti piegati e riposti a qualche metro di distanza. Non cโ€™รจ stata violenza sessuale.18
L’assassino ha prodotto 96 lacerazioni sulla pelle della ragazza, la maggior parte superficiali.19

Corriere della Sera, 16 settembre 1974

Il primo lunedรฌ dopo gli omicidi la stampa non conosce l’arma del delitto, ma evidenzia giร  le caratteristiche salienti dell’assassino che si manterranno praticamente inalterate negli anni successivi, influenzando sensibilmente possibili testimoni e investigatori.
Per la prima volta, compare il termine che sarร  accostato dai media nei primi anni ’80, “mostro”.
Che coincida o no con quella reale dell’assassino, a sole 48 ore dagli omicidi รจ giร  nata l’identitร  pubblica del Mostro, identificato in un “maniaco“, “forse un guardone“.20

Corriere della Sera, 16 settembre 1974

Discrepanze con il caso del ’68
Il primo delitto accertato del Mostro risale al ’74.
C’รจ un delitto che lo precede a cui a serie di omicidi perpetrati dal Mostro sparando con la stessa arma da fuoco (’74-’85) รจ apparentemente collegata (spiego qui perchรฉ non lo รจ).
Un duplice omicidio nei dintorni di Firenze del 21 agosto 1968.
Attorno a mezzanotte, una coppia di amanti, Antonio Lo Bianco e Barbara Locci, viene attinta da colpi di pistola calibro .22 in una strada sterrata di Signa. I due si erano appartati in auto per un rapporto sessuale. Il figlio di Barbara, Natalino, stava dormendo sui sedili posteriori.
Due ore dopo, il bambino bussa alla porta di un’abitazione distante circa due chilometri da dove รจ stata parcheggiata l’auto. All’uomo che si affaccia alla finestra dice che la mamma e lo “zio” sono morti.

Stefano Mele, marito della donna uccisa, il giorno del delitto รจ stato a casa dal lavoro, e quello successivo aveva le mani coperte di grasso (utile per eludere il test del guanto di paraffina). Dopo aver accusato varie persone, tra cui i fratelli Francesco e Salvatore Vinci, confessa il delitto. In seguito, ritratta, accusa altre persone e si autoaccusa piรน volte.
Per gli inquirenti รจ certo il suo coinvolgimento negli omicidi, anche perchรฉ suo figlio รจ sopravvissuto incolume. Viene considerata possibile l’esistenza i un complice. Al contrario di quanto accade nei delitti del Mostro, il cadavere della donna sembra essere stato ricomposto e parzialmente rivestito.
I Carabinieri ritengono che il duplice omicidio sia maturato nel contesto dell’ambiente sardo a cui apparteneva Barbara, che aveva molti amanti. Il movente della gelosia viene considerato il piรน verosimile.

Mele viene condannato in via definitiva nel ’73 e sta ancora scontando la pena in carcere all’epoca del duplice omicidio di Rabatta.21

Il caso del ’68 rimane scollegato agli omicidi del Mostro fino a un “fortuito” rinvenimento di prove nel fascicolo processuale di Mele nell’ ’82.
Nel frattempo nessuno degli inquirenti che ha partecipato alle indagini, nonchรฉ l’esperto balistico, il colonnello Innocenzo Zuntini, ha pensato che possa esserci una connessione.22
Un motivo c’รจ.
Seppure la tipologia di vittime sia identica e lo scenario dell’aggressione simile, il duplice omicidio del ’74 ha un connotato sadico-sessuale a differenza del caso del ’68, secondo il team di esperti dell’Universitร  di Modena consultati dalla Procura di Firenze nell’ ’84, Francesco De Fazio, Salvatore Luberto, Ivan Galliani.
A Rabatta, la vittima femminile viene spogliata e lasciata con un ramo leggermente infilato nella vagina e con numerose ferite da coltello. Nei crimini successivi, quando gli รจ possibile, il Mostro infierisce sul corpo delle ragazze asportandone il pube e, in due casi, la mammella sinistra.
Nella loro relazione criminologica,23 gli studiosi dell’Universitร  di Modena constatano che il delitto di Signa:

"...appare talmente privo di connotazioni abnormi da indurre a formulare l'ipotesi di un omicidio passionale (ipotesi dei resto subito avanzata dagli inquirenti, ed ampiamente suffragata dalle notizie inerenti alle abitudini e condizioni di vita, ai rapporti esistenziali, all'ambiente di appartenenza delle due
vittime)."

"Chi ha commesso questo delitto, dunque, anche nell'ipotesi che sia l'autore dei successivi delitti, non sembra sia stato mosso da motivazioni sadico-sessuali, bensรฌ da motivazioni comuni; motivazioni cioรจ che portano a desiderare la eliminazione fisica delle vittime, secondo una modalitร  ed una dinamica psicologica del tutto svincolata da elementi sessuali abnormi e, ancor piรน, da impulsi sadistici."

Stando agli esperti, i delitti del Mostro (’74-’85) appartengono alla categoria dei crimini per libidine.24
Il serial killer segue “un rituale” nei suoi omicidi.
Con questo termine, De Fazio e i suoi colleghi, si riferiscono agli atti preparatori delle aggressioni, alla modalitร  di effettuarle e, soprattutto, alle deturpazioni che il serial killer infligge con il coltello al corpo delle vittime femminili una volta immobilizzate o uccise.

Va evidenziato che questo “rituale” รจ quasi identico a quello seguito da Zodiac negli attacchi alle coppie, fatta eccezione per la conclusione.

Nell’ ’81, il serial killer torna a colpire dopo una pausa apparente di circa 7 anni. Da allora fino all’ultimo delitto a lui attribuito, nell’ ’85, il suo interesse sembra focalizzarsi sull’asportazione del pube delle ragazze uccise, in particolare cute e peluria, e solo parzialmente (a volte) della vulva.

Su questo particolare si sofferma piรน volte l’equipe guidata da De Fazio che evidenzia il progredire della “accuratezza della tecnica di escissione“.
La loro conclusione รจ che l’intento del Mostro sia quello di procurarsi un feticcio, il pube, meglio conservabile delle parti molli sottostanti.
Dall’ ’84, il Mostro asporta anche la mammella sinistra.25

Una delle principali domande a cui cercano di rispondere gli esperti รจ perchรฉ nel ’74, invece di praticare le mutilazioni, l’assassino lascia decine di tagli superficiali sul corpo della ragazza uccisa e un ramo nella sua vagina (atto che non ripeterร  piรน).

La spiegazione ufficiale
L’analisi criminologica degli esperti dell’Universitร  di Modena colloca le ferite di Stefania Pettini e il ramo nella vagina in una dinamica evolutiva di un “rituale sadistico” che progredisce culminando nelle escissioni di pube e mammella delle vittime femminili.26

"Tale evoluzione non implica modificazioni ma aggiunte, come una sorta di graduale perfezionamento (deviazione delle fantasie)..."

Secondo gli esperti, nel ’68, il Mostro assiste all’omicidio di Signa o uccide la coppia di amanti per motivi comuni (gelosia).
Nel ’74, infierisce sul cadavere della vittima femminile con i tagli e inserisce un ramo nella vagina. Il team di esperti di Modena li definisce “atti esplorativi”. Sette anni dopo, si assiste al “progredire” del rituale, con le mutilazioni del pube, a cui si aggiunge in seguito la rimozione della mammella sinistra.

Fra tutte queste azioni interrotte da pause talvolta di molti anni il serial killer svilupperebbe le proprie fantasie.27 In particolare, gli esperti sostengono che nella pausa fra il ’74 e il ’81 potrebbe esserci spazio per…

"...un tentativo di soddisfare i propri desideri sadici con azioni sostitutive surrettizie, quindi una progressiva accettazione ego-sintonica del proprio sadismo omicida ed un "perfezionamento" nella elaborazione dell'azione delittuosa."

Successivamente all’esperienza “esplorativa” del ’74, il Mostro cercherebbe di trovare uno sfogo alternativo alla sua pulsione omicidiaria, che perรฒ alla fine prevarebbe. Nell’ ’81, il serial killer si ripresenta con un rituale “perfezionato”, ossia lโ€™asportazione precisa e attenta del pube delle donne uccise. E, tre anni dopo, anche della mammella sinistra.

รˆ una teoria che non scontenta gli inquirenti, in un’epoca in cui pochi dubitano che il Mostro sia l’autore del delitto del ’68. Quel crimine, ad oggi non attribuito al serial killer dalle sentenze della giustizia italiana,28 si puรฒ infatti collocare nel contesto “evoluzionistico” come una sorta di “preludio“, spiegano De Fazio e colleghi.

La Nazione, 21 giugno 1982. Mappa dei crimini del Mostro aggiornata al giugno del 1982. All’epoca, il delitto del 1968 non era stato ancora collegato agli omicidi seriali

Feticci
Il Mostro non si sfoga sugli organi interni delle sue vittime. Dall’ ’81, la sua finalitร  primaria รจ in particolare l’asportazione della zona pelifera del pube femminile (e per due volte del seno sinistro).
Secondo gli esperti, l’assassino rivolge la sua attenzione a questa zona anatomica, escindendo in certi casi parte della vulva, perchรฉ intende farne un feticcio, probabilmente tramite tecniche di concia.

La tesi della Procura di Firenze sposata in parte dalle sentenze รจ che il Mostro, anzi “i mostri” (etichettati “compagni di merende”), uccidano e asportino i pubi per conto di una setta che li utilizzerebbe in pratiche occultistiche.
Questa tesi, perรฒ, si basa solo su illazioni.

La Nazione, 9 giugno 1981. Osservazione dell’antropologo Tullio Seppilli all’indomani del primo delitto del Mostro negli anni ’80

L’ipotesi che il pube femminile venga trasformato in feticcio (o “trofeo”, affermano i Carabinieri del RaCIS in questo rapporto) sembra corretta. Rimane perรฒ qualche dubbio sulla teoria “evolutiva”.
Fra le azioni del delitto del ’74 definite “esplorative” c’รจ infatti anche un ramo inserito nell’organo genitale femminile che non ricompare nei crimini successivi. Inoltre, nei delitti degli anni ’80 si riscontra una diminuzione e non un incremento delle coltellate inferte post mortem, numerose sul corpo di Stefania Pettini nel ’74.

Forse c’รจ un dato sconosciuto che puรฒ spiegare meglio il cambiamento del rituale del Mostro fra il ’74 e gli anni ’80?
Azioni disomogenee potrebbero non essere il “perfezionamento” dello stesso rituale sadistico.
Forse le conclusioni del rituale nel ’74 e negli anni ’80 sono diverse semplicemente perchรฉ hanno un’origine diversa.

Uno dei limiti dello studio degli esperti di Modena รจ non affrontare il tema dei possibili riferimenti culturali che potrebbero avere influenzato l’agire del Mostro.

Senza pretendere di sostituire la teoria “psico-evolutiva” con un’altra, un blogger che si chiamava De Gothia, scomparso alcuni anni fa, ha pensato che bisognasse integrare la spiegazione ufficiale sulle escissioni del Mostro con un influsso cinematografico.
Anche l’avvocato Nino Filastรฒ, storico difensore di Mario Vanni, uno dei presunti assassini secondo la giustizia italiana, riteneva che il serial killer potesse essersi ispirato a film.

De Gothia si focalizza su una pellicola horror uscita nelle sale italiane pochi mesi prima del ritorno del Mostro negli anni ’80, “Maniac”.

Daily News, 25 gennaio 1981. “Perchรฉ la violenza?”. Un servizio dell’ ’81 dedicato al boom di prodotti culturali ricchi di violenza รจ anche l’occasione per parlare di uno dei nuovi film horror piรน controversi, “Maniac”

“Maniac”
De Gothia ha il merito di contestualizzare il Mostro nell’epoca e nel luogo in cui vive. Il titolo del suo studio, “Maniac, il sentiero non battuto”, รจ la risposta alla domanda sulla fonte d’ispirazione del serial killer.
Qui riporto una sintesi dello studio di De Gothia, ben spiegato da Antonio Segnini nel suo blog “quattrocosesulmostro“.

Gli anni ’70-’80 coincidono con l’etร  dell’oro del genere horror. De Gothia (prima di lui, anche l’avvocato Nino Filastรฒ) osserva che a Firenze, nel periodo estivo dell’ ’81, erano in proiezione numerossisimi film a tema violento e sessuale. De Gothia fa un elenco piรน che esaustivo dei titoli dell’ ’81. Tra di essi c’รจ anche “Maniac”, protagonista l’italo-americano Joe Spinell.
La storia racconta di un serial killer, Frank Zito, che prende di mira le donne sole e in coppia. Il nucleo drammatico รจ costituito dal rapporto di Zito con la madre defunta. Una donna possessiva che il mostro di New York cerca di sostituire con alcuni manichini.
La peculiaritร , la firma di questo serial killer, al centro della sono le pratiche post-mortem. Recide lo scalpo delle vittime femminili e se ne appropria come feticcio, come รจ evidente anche dalle locandine del film.

Gennaio-febbraio 1981. Joe Spinell nei panni di Frank Zito con il coltello e lo scalpo di una delle sue vittime, nelle locandine americana e italiana di “Maniac”

Il primo a segnalare pubblicamente somiglianze fra “Maniac” e il Mostro รจ un recensore del film su La Nazione, che il 30 agosto 1981 scrive:

"Fra alcune scene (un ragazzo e una ragazza in macchina di notte, assaliti e ammazzati con con terribile violenza; la macabra cerimonia dello scotennamento) e i particolari del delitto di Scandicci qualcuno vide delle analogie."

“Maniac” esce nelle sale cinematografiche statunitensi nel gennaio 1981. La scene violente nel film, soprattutto la pratica del “fare lo scalpo“, oltre alle recensioni negative, generano una controversia sui media americani. Il film inciterebbe all’odio contro le donne. Per questo motivo, il Los Angeles Times si rifiuta di fargli qualsiasi pubblicitร .29
In Italia, la pellicola viene proiettata a febbraio in alcune sale di Roma e Palermo.30
Qualche mese dopo, a giugno, il Mostro di Firenze torna in attivitร , dopo sette anni di apparente pausa. Il rituale post-mortem, come si รจ visto, รจ diverso da quello del ’74. Questa volta, il serial killer si disinteressa della vagina. Invece, usando un coltello molto affilato, recide meticolosamente la cute del pube e lo asporta.31
Quello che il Mostro fa, seppure su un’altra parte anatomica delle sue vittime, รจ replicare, reinterpretare le azioni post-mortem del protagonista di “Maniac”.
Il Mostro, secondo De Gothia, si appropria del rituale del personaggio di Joe Spinell.

“Un ‘Maniaco” che vuole bene a sua madre – ‘Volevo fare una storia d’amore’, dice lo sceneggiatore-produttore-protagonista Joe Spinel. ‘Ma con questa faccia, nessuno mi avrebbe dato i soldi'” – Daily News, 25 gennaio 1981

Sul suo blog, Segnini, riportando un’informazione tratta dal libro di De Gothia, segnala che la distribuzione di “Maniac” in Italia si arresta pochi giorni dopo l’anteprima nazionale a Roma e Palermo, nel febbraio 1981.
Il film viene proiettato a Firenze solo a partire dall’agosto 1981, cioรจ dopo il primo delitto del Mostro. Dove puรฒ averlo visto l’assassino?
De Gothia e Segnini propendono per la tesi che il Mostro non abbia visto tutto il film, ma si sia lasciato influenzare dalle pubblicitร .
“Maniac” sembra essere una buona pista. Perรฒ manca una spiegazione solida sul perchรฉ il Mostro, nell’ ’81, decida di inscenare un rituale copiato da quel film, riadattandolo. C’รจ una ragione specifica? Quale puรฒ essere?

L’esorcista
C’รจ un serial killer che frequenta teatri e cinema e che ha il vizio di appropriarsi di opere altrui (come la “little list” del boia KoKo di “The Mikado” plagiata nella sua lettera del 26 luglio 1970): Zodiac.
Come si รจ visto, nell’ultimo messaggio del 29 gennaio 1974, il serial killer americano cita “L’esorcista”, definendolo “la migliore commedia satirica che abbia mai guardato“.

Zodiac cita “L’esorcista” nella lettera del 29 gennaio 1974

“L’esorcista” agli inizi del ’74 รจ uscito da poche settimane nelle sale cinematografiche statunitensi ottenendo un immediato e vasto successo che si propagherร  in tutto il mondo.32
Parlando della bambina posseduta, Ettore Botti scrive su La Nazione nel febbraio del ’74:

Chi non ha ancora visto il film e legge questa recensione del 10 febbraio 1974 viene cosรฌ a scoprire che l’indemoniata “si serve di un crocifisso per compiere gesti di autoerotismo“, un dettaglio che fa pensare al ramo nella vagina di Stefania Pettini.
Non ci sarร  forse una connessione tra il rituale del ’74 del Mostro e “L’esorcista?


Quando ci si imbatte nella scena della levitazione, si puรฒ pensare che sรฌ, nel crimine di Rabatta, il Mostro potrebbe essersi ispirato allo stesso film citato da Zodiac qualche mese prima.

Il corpo di Stefania รจ posizionato come quello di Regan, la bambina posseduta, durante la levitazione – uno dei momenti topici del film – quando sdraiata sul letto e supina si solleva in aria con le braccia distese. Durante la sequenza, lโ€™esorcista e il collega piรน giovane comandano al diavolo di liberarla, gridando:

"The power of Christ compels you!"

“Il potere di Cristo te lo comanda!”.

Per qualche secondo durante la sequenza la telecamera incede sul polpaccio della bambina posseduta per far notare uno degli sfregi che lโ€™acqua santa le sta causando, simili ai multipli tagli superficiali con cui il il Mostro ha deturpato il corpo di Stefania.

L’ipotesi di un altro “plagio cinematografico” del Mostro spiega:

  1. perchรฉ il Mostro taglia decine di volte il corpo della vittima;
  2. perchรฉ lo sistema in posizione supina con gli arti divaricati;
  3. perchรฉ mette un ramo nella vagina.

La citazione del film “L’esorcista” potrebbe essere la ragione degli atti compiuti dal Mostro sul corpo di Stefania.
La “connessione cinematografica” trova un terreno comune fra l’apparentemente diversitร  della “firma” nel delitto di Rabatta e quella successiva degli anni ’80.

A conclusione del suo rituale, il serial killer cita due film horror diversi. “L’esorcista”, nel ’74. “Maniac”, negli anni ’80.
“L’esorcista”, come si รจ visto, ha la peculiaritร  di essere stato menzionato pochi mesi prima del Mostro da un altro serial killer che attacca coppie, Zodiac.

“L’esorcista”, 1973. Ferita provocata dall’acqua santa sul corpo di Reagan nella scena della levitazione

L’acqua
“Acqua, acqua dappertutto” recita la “Ballata del vecchio marinaio” di Samuel Coleridge. Nell’ultima lettera, si รจ visto, Zodiac si firma con un brano su un annegamento.
Perchรฉ?
E qual รจ l’elemento che lo accomuna con la scena della levitazione di Regan citata dal Mostro?
La risposta รจ: l’acqua.

Zodiac si serve del ricorrente tema โ€œacquaticoโ€ nella stessa lettera in cui cita “L’esorcista”. Cosรฌ il Mostro, alla sua prima apparizione qualche mese dopo, dallo stesso film citato da Zodiac copia e riadatta una scena in cui l’acqua svolge un ruolo fondamentale, quello di ferire la ragazza posseduta.

L’acqua tornerร  anche nell’atto finale del Mostro, la lettera a Silvia Della Monica. Dalle pagine di una rivista, l’assassino ritaglierร  le lettere con cui comporrร  il suo unico messaggio “scritto”, prelevando dalla parola โ€œacqueโ€, la E, ultima lettera sulla busta inviata a Silvia Della Monica.33

Ma perchรฉ l’acqua?
E “Maniac”? Cosa c’entra? Perchรฉ il Mostro si firma citando una pellicola interpretata da Joe Spinell su un maniaco italo-americano di New York?

La risposta a questi quesiti รจ che, con le sue citazioni filmiche, il serial killer intende lasciare una firma che allude al suo nome e cognome.

Anche Zodiac cita un film, una commedia di Woody Allen, in almeno due dei suoi delitti. Lo scopo รจ lo stesso. Lasciare la sua firma.

Corriere della Sera del 17 settembre 1974, pagina 11 e 15. Gli omicidi del Mostro precedono di qualche giorno l’anteprima nazionale de “L’esorcista”

C’รจ un indizio aggiuntivo che implica che il cosiddetto “Mostro del Mugello” potrebbe davvero essere Zodiac giunto a Firenze da poco.
“L’esorcista” debutta in Italia dopo, non prima, del duplice omicidio del ’74. La prima nazionale risale infatti a sei giorni dopo il delitto.34

Come e dove il Mostro puรฒ averlo giร  visto?

Non รจ vero che il serial killer “italiano” non comunica, osserva Ruggero Perugini, detective incaricato dell’indagine sul Mostro a cavallo degli anni ’80 e ’90.35 Lo fa ogni volta che uccide con la stessa pistola.
Accostando il Mostro a Zodiac, l’investigatore della polizia constata nel suo libro “Un uomo abbastanza normale” che i due serial killer sono “comunicativi” in due modi distinti.
Non sapeva quanto fosse vicino alla veritร .

Anche Zodiac cita un film nei suoi delitti. Non un horror ma una commedia, a dimostrazione che non รจ la pellicola a dare l’imput ai suoi omicidi, ma lui a utilizzarla per lasciare una firma.

Quello che fa di diverso il Mostro รจ aggiungere al rituale di Zodiac

Il “Mostro” introduce con la “nuova” conclusione del suo rituale i mezzi comunicativi che Zodiac utilizzava nelle rivendicazioni. Trasforma le parole in un linguaggio visivo e universale fatto di riferimenti cinematografici che non hanno bisogno di traduzioni.


Note

  1. UPI, “What is Zodiac doing now?”, The Napa Register, 11 dicembre 1975. โ†ฉ๏ธŽ
  2. Nel 1969, ha 26-30 anni secondo Michael Mageau (report VPD); 20-30 anni per Bryan Hartnell (report NCSD); attorno ai 40 anni per le testimoni minorenni di San Francisco (identikit SFPD). โ†ฉ๏ธŽ
  3. Ettore Botti, “La ragazza fugge ma il mostro la raggiunge. Uccisa e straziata con 90 colpi”, Corriere della Sera, Informazione e Attualitร . โ†ฉ๏ธŽ
  4. Deparment Of Justice – California, “Zodiac homicides”, 1971. Per il Mostro, leggasi Francesco De Fazio, Davide Galliani, Salvatore Luberto, Indagine peritale sugli omicidi del Mostro di Firenze, 1984. โ†ฉ๏ธŽ
  5. Zodiac, lettera al San Francisco Chronicle, 9 novembre 1969, pp. 1-2. โ†ฉ๏ธŽ
  6. Deparment Of Justice – California, “Zodiac homicides”, 1971. โ†ฉ๏ธŽ
  7. FBI San Francisco, airtel, file 9-49911, 22 gennaio 1970. โ†ฉ๏ธŽ
  8. Zodiac, lettere al Vallejo Times Herald, al San Francisco Examiner, al San Francisco Chronicle, 31 luglio 1969. โ†ฉ๏ธŽ
  9. Zodiac, lettera al San Francisco Chronicle, 9 novembre 1969, p. 4. โ†ฉ๏ธŽ
  10. Vallejo Police Department, testimonianza di Michael Mageau, 6 luglio 1969. โ†ฉ๏ธŽ
  11. Zodiac, lettera al San Francisco Chronicle, 9 novembre 1969, pp. 2-3. โ†ฉ๏ธŽ
  12. Francesco De Fazio, Davide Galliani, Salvatore Luberto, Indagine peritale sugli omicidi del Mostro di Firenze, 1984. โ†ฉ๏ธŽ
  13. Deparment Of Justice – California, “Zodiac homicides”, 1971. โ†ฉ๏ธŽ
  14. Francesco De Fazio, Davide Galliani, Salvatore Luberto, Indagine peritale sugli omicidi del Mostro di Firenze, 1984. โ†ฉ๏ธŽ
  15. Lettera al Press Enterprise, Riverside, 29 novembre 1966. โ†ฉ๏ธŽ
  16. Francesco De Fazio, Davide Galliani, Salvatore Luberto, Indagine peritale sugli omicidi del Mostro di Firenze, 1984. โ†ฉ๏ธŽ
  17. Ibid. โ†ฉ๏ธŽ
  18. Ibid. โ†ฉ๏ธŽ
  19. Ibid. โ†ฉ๏ธŽ
  20. Ettore Botti, “La ragazza fugge ma il mostro la raggiunge. Uccisa e straziata con 90 colpi”, Corriere della Sera, Informazione e Attualitร . โ†ฉ๏ธŽ
  21. Mario Rotella, sentenza di prosciogliemento, 13 dicembre 1989, p. 10. โ†ฉ๏ธŽ
  22. Il colonnello Innocenzo Zuntini ha firmato le perizie balistiche del 1968 e del 1974. In entrambi i casi, le indagini sono state dirette dal colonnello Olinto Dell’Amico, futuro comandante del Nucleo Operativo dei carabinieri di Firenze e uno dei principali investigatori del caso Mostro. โ†ฉ๏ธŽ
  23. Francesco De Fazio, Davide Galliani, Salvatore Luberto, Indagine peritale sugli omicidi del Mostro di Firenze, 1984. โ†ฉ๏ธŽ
  24. Ibid. โ†ฉ๏ธŽ
  25. Ibid. โ†ฉ๏ธŽ
  26. Ibid. โ†ฉ๏ธŽ
  27. Ibid. โ†ฉ๏ธŽ
  28. La sentenza del ’73 che condannรฒ Stefano Mele non รจ mai stata revisionata. I presunti autori dei crimini del Mostro per la giustizia italiana (ad oggi) non sono stati giudicati colpevoli dell’omicidio del ’68. โ†ฉ๏ธŽ
  29. https://www.youtube.com/watch?v=bIKM8WQKMd8. โ†ฉ๏ธŽ
  30. “Terrore coi manichini”, Corriere della Sera, 25 febbraio 1981, p. 23; De Gothia, Maniac, il sentiero non battuto, 1994. โ†ฉ๏ธŽ
  31. Francesco De Fazio, Davide Galliani, Salvatore Luberto, Indagine peritale sugli omicidi del Mostro di Firenze, 1984. โ†ฉ๏ธŽ
  32. Claudio Gorlier, “Il diavolo come distrazioneโ€, Corriere della Sera, 17 settembre 1974, p. 15. โ†ฉ๏ธŽ
  33. Francesco Amicone, โ€œScoperto il magazine usato dal Mostro di Firenzeโ€, tempi.it, 10 maggio 2020. โ†ฉ๏ธŽ
  34. โ€œVenerdรฌ la ยซprimaยป a Milano e Romaโ€, Corriere della Sera, 17 settembre 1974, p. 15. โ†ฉ๏ธŽ
  35. Ruggero Perugini, Un uomo abbastanza normale, la caccia al mostro di Firenze, Mondadori, 1994. โ†ฉ๏ธŽ