Zodiac e Mostro di Firenze. Fatti vs inesattezze e bugie

Di Francesco Amicone

Quella che segue è la risposta completa alla teoria del “debunking” della mia inchiesta giornalistica su Joe Bevilacqua apparsa su tempi.it due anni fa.
Noto semplicemente che il “debunker” nel suo articolo recentemente aggiornato non ha mai usato un virgolettao o inserito un link relativo all’oggetto principale della sua disamina, che sarebbero i miei articoli e la mia annosa inchiesta giornalistica. Perché? Pensavo che fosse evidente la ragione, ma qualcuno non ha colto la differenza fra un’autentica verifica dei fatti e un tentativo di screditare un giornalista scrivendo un mucchio di cavolate pretenziose.

Link
Inchiesta giornalistica sul caso Zodiac – Mostro di Firenze
Una recente notizia che conferma quanto riportato nell’inchiesta
Primo articolo sulle ammissioni di Bevilacqua
Testimonianza di Bevilacqua al processo Pacciani

Joe Bevilacqua Zodiac Monster of Florence

Ringrazio per la foto a destra l’utente Phosphorus

1 QUAL È LA VERITÀ?

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Il “debunker” esordisce con un unico fatto certo

Mi pare facile intuire che Bosco non è un “fact checker” sin dalle prime righe del suo articolo (vedi sopra). Dov’è il link alla mia inchiesta giornalistica? Non c’è. Invece si trova il riferimento a quello che Bosco vuole mostrare ai lettori, cioè la ritrattazione di Joe presentata come «l’unico fatto certo» di questa storia, cosa ovviamente e palesemente falsa.
Ci sono molti unici fatti certi oltre alla ritrattazione di Joe. Ad esempio:

  • L’affermazione che fece al processo Pacciani sul fatto che non avesse una pistola mentre era nell’esercito (si può leggere qui);
  • La mia denuncia sulle sue ammissioni relativa a 19 omicidi da lui commessi (riferimento);
  • La totale assenza di procedimenti per diffamazione nei miei confronti a più di due anni dalla mia denuncia contro di lui (riferimento). A dire il vero non ho nemmeno ricevuto una diffida. Probabilmente teme la pubblicazione di qualche file audio.
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Le citazioni e i riferimenti ai miei articoli sono completamente assenti. Come mai?

2. “L’UNICA INFORMAZIONE ATTENDIBILE”
Il giornalista afferma… Nessun virgolettato, nessun link al mio lavoro. L’intero post è stato costruito così. Può Bosco essere considerato “credibile”? Perdipiù la sua fonte, La Nazione, uscì in edicola il 27 gennaio 1984 con locandine che sostenevano: «ARRESTATI, i mostri sono due» (immagine in basso). Il vero assassino uccise almeno altre 4 persone dopo quel proclama. Con che coraggio Bosco sostiene che un giornale che non sapeva quasi niente della storia di Joe abbia fornito «l’unica informazione attendibile» su questa vicenda?
Fatta questa premessa, l‘articolo citato dal debunker non menziona altro che due singole parole della “Procura di Firenze” (ecco l’intero pezzo con le due parole citate cerchiate in rosso). La verità è che “il giornalista” è stato sentito dalla Procura di Firenze nelle vesti di testimone pochi giorni dopo, il 19 giugno 2018.

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Il serial killer uccise altre 4 persone dopo questa uscita

3 INFORMAZIONI INGANNEVOLI

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Una delle tante affermazioni ingannevoli di Bosco

Non ho mai affermato che «il Dipartimento di Polizia di Vallejo, CA stesse lavorando alla pista Zodiac/MDF».

4 SENTENZIARE SU COSE CHE NON SI SANNO

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Esempio di affermazione senza cognizione

Questa frase dimostra che l’autore qui parla a vanvera.
Si presenta tutt’oggi dubbia, incerta nonché priva del benché minimo riscontro l’identificazione di Ulisse da parte di una delle testimoni del processo ai Compagni di Merende in un
abitante di colore della depandance di Villa La Sfacciata, Mario Robert Parker. Sarebbe comunque bastato leggere i miei articoli per sapere che usai proprio questa presunta identificazione per tranquillizzare Joe. La verità è che nessuno sapeva con certezza chi fosse il mostro americano citato da Mario Vanni nella sua conversazione con Nesi del 2003, nemmeno Vanni. Si sa, però, che l’unico americano presente nell’inchiesta Mostro che Pacciani incontrò vicino a un bosco è Joe. Il riferimento c’è anche nell’articolo sulla sua deposizione «Pacciani era nel bosco» di Franca Selvatici (La Repubblica, 7 giugno 1994).

5 LA TEORIA DELL’ACQUA

6Nero o “black” potrebbe anche essere un soprannome che Vanni avrebbe potuto confondere con il colore della pelle di Ulisse. Avrebbe anche potuto voler dire “acqua”, ma non solo (fascista, mascherato di nero etc).

Lake_Berryessa_Suspect_Sketch_in_costume

Zodiac. Un “nero”?

La teoria dell’acqua, originata dalle osservazioni di Robert Graysmith in “Zodiac” del 1986 riguarda il fatto che il serial killer americano abbia fatto moltissimi riferimenti a questo elemento. Tutti i crimini e le chiamate telefoniche sono avvenuti in posti che contengono un riferimento all’acqua.
Segue un elenco.

Elenco dei riferimenti all’acqua di Zodiac
1. Riverside, lungofiume, 30 ottobre (omicidio, articolo Corriere della Sera link, e lettere del 29 novembre 1966 link e del 30 aprile 1967 link);
2. Orologio Zodiac, subacqueo, anni ‘60 (pubblicità, immagine in basso);
3. Lake Herman Road, lago, 20 dicembre 1968 (duplice omicidio);
4. Blue Rock Springs, sorgenti, 4 luglio 1969 (omicidio);
5. Springs Road, sorgenti, 5 luglio 1969 (ubicazione della cabina telefonica da dove Zodiac chiamò la polizia di Vallejo);
6. «Water hose», tubo dell’acqua, 4 agosto 1969 (lettera link);
7. Lake Berryessa, lago, 27 settembre 1969 (omicidio);
8. «I am drownding» (sic), sto annegando, 20 dicembre 1969 (lettera link);
9. «Blue meannies» (sic), i cattivi blu, yellow submarine link (The Beatles), 20 aprile 1970 (lettera link);
10. «I was swamped out by the rain», sono stato sommerso dalla pioggia, 20 aprile 1970 (lettera link);
11. «I shall listen to their pleass for water», li ascolterò implorare per l’acqua, 26 luglio 1970 (lettera link);
12. «I am crack (sostituisce water) proof», sono… crack proof, 5 ottobre 1970 (cartolina);
13. «By fire, by gun, by knife, by rope (by water, omesso)», per fuoco, per pistola, per coltello, per corda (per acqua, omesso), 27 ottobre 1970, cartolina link, (soluzione basata sulla copertina di Tim Holt n. 30 link scoperta da Tahoe27 e pubblicata qui link);
14. «I am crack (sostituisce “water”) proof», sono crack proof, 13 marzo 1970 (lettera link);
15. «Blue meannies», cattivi blu, i cattivi blu, yellow submarine link (The Beatles), 13 marzo 1970 (lettera link);
16. «He plunged himself into the billowy wave and an echo arose frome the suicide’s grave», si immerse nell’onda ondosa e un’eco emerse dalla tomba del suicida (citazione del Mikado di Gilbert & Sullivan), 27 gennaio 1974 (firma finale link).

Zodiac watch water theory

Un orologio per subacquei?
L’unica volta che sono sotto l’acqua è nella doccia

Mostro di Firenze
16. Si è scoperto di recente (vedi qui) che il riferimento all’acqua c’è anche nell’unica comunicazione “scritta” attribuita al Mostro di Firenze. Dal titolo di un articolo di Piero Chiara (Piero come in San Piero a Sieve) del numero 51 di Gente del 1984, «Care dolci acque non vi riconosco più: qui è finito il sogno della mia infanzia» (immagine in basso), il Mostro selezionò l’unica parola intera incollata sul plico a Della Monica, quel «DELLA» risultato utile all’individuazione del settimanale. Dal titolo ha ritagliato altre due lettere: la Z (di… Zorro?) e la lettera finale di «FIRENZE», cioè la E di «acque».
«Acque» è l’ultima parola che il Mostro ha citato. E un riferimento all’acqua è anche l’ultima firma di Zodiac: «He plunged himself into the billowy wave», immerse se stesso nell’onda ondosa…

Zodiac Monster of Florence Chiara water

Zodiac
1. Washing line ( link), corda per stendibiancheria, 27 settembre 1969 (utilizzata nell’agguato di Lake Berryessa);
2. Car wash (link), autolavaggio, 27 settembre 1969 (ubicazione della cabina telefonica da dove Zodiac chiamò la polizia di Napa dopo l’agguato al lago);
3. Washington street, 11 ottobre 1969 (scena del crimine);
4. «Washington street», 13 ottobre 1969 (lettera);
5. «I’ve just washed my pen», ho soltanto lavato la mia penna, 8 novembre 1969 (cartolina).
6. «Paul Averly», lav…?, 27 ottobre 1970, (cartolina di Halloween, busta)

Mostro di Firenze
7. Lavatrice, washing machine, 9 settembre 1985 (pubblicità).

Zodiac Monster of Florence wash

Gente magazine Monster of Florence

La rivista utilizzata dal Mostro si trovava in edicola fra il 14 e il 20 dicembre 1984

6 LA TELEFONATA DI COMPLEANNO

7Il debunker parla senza sapere cosa dice.
Il 29 dicembre 1969, l’ufficio dell’FBI a San Francisco inviò una lista di venti sospettati fornita dalla polizia locale alla Divisione Identificazione (ecco l’airtel) per un controllo sulla questione Zodiac. Nella loro risposta datata 12 gennaio 1970 (riferimento), gli esperti della divisione sottolinearono il fatto che i sospettati nella lista del 29 Dicembre avevano «date di nascita uguali o simili» (qui).

Probabilmente, dopo la risposta del Laboratorio FBI, notando l’osservazione degli esperti, gli agenti a San Francisco domandarono all’SFPD una spiegazione sulle date di nascita dei sospettati. In seguito, il 14 gennaio, riportarono alla Divisione Identificazione e al Direttore la storia di una telefonata effettuata da un sedicente Zodiac all’abitazione di Belli dicendo che fosse il suo compleanno.

Zodiac birthday call FBI

The “birthday call” reported by the FBI

Il 20 dicembre 1969, il vero Zodiac aveva inviato una lettera all’avvocato Melvin Belli alla sua residenza di San Francisco. L’assassino aveva scritto: «Non posso mantenere il controllo ancora per molto». Il giorno coincide con quello in cui Zodiac uccise una coppia di adolescenti sulla Lake Herman Road nel 1968.
Il 20 dicembre è anche il compleanno di Joe Bevilacqua e l’ultimo giorno di permanenza in edicola del numero della rivista usata dal Mostro di Firenze per comporre la sua lettera a Della Monica nel 1985.

Zodiac birthday call FBI

«Fingerprints were located for the remaining twelve individuals with same or similar birth dates», is reported in the response to a request on 29 December 1969

Nello stesso periodo di tempo, nel 1969, un sedicente Zodiac telefonò alla casa dell’avvocato. Non trovando Belli, l’uomo disse alla sua governante, Erna, qualcosa di simile a quanto aveva scritto il vero Zodiac: «Non posso aspettare», aggiungendo: «Oggi è il mio compleanno».Sia Zodiac che l’anonimo avevano tentato di contattare Belli allo stesso indirizzo, nello stesso periodo, esprimendo con espressioni analoghe l’impossibilità di “aspettare” o di “trattenersi”, e la stessa impellente necessità di parlargli.

Secondo il San Francisco Chronicle, la lettera di Belli venne aperta solo dopo Natale e la notizia non fu resa pubblica prima del 27 dicembre, il che esclude quasi completamente che la telefonata fosse stata effettuata da qualcuno che, oltre a Zodiac, fosse a conoscenza del suo messaggio a Belli. Ciò supporta l’ipotesi che la chiamata sia stata effettuata dal vero serial killer.

Secondo questa fonte, la data di nascita del mitomane che aveva chiamato Belli in televisione nell’ottobre 1969 e che sarebbe stata rintracciata dall’FBI dopo un’altra telefonata alla KGO-TV (comunicazione FBI) ​​non rientrava in questo lasso di tempo.Anche se noi non sappiamo con certezza se sia stato il vero Zodiac a chiamare Belli e in quale giorno, il 20 dicembre sarebbe la data di più probabile della “telefonata di compleanno”, se fosse stata realmente effettuata dal serial killer. Naturalmente, per verificare che questa deduzione, la polizia potrebbe controllare le date di nascita omesse per ragioni di privacy nelle copie pubbliche della lista del 29 dicembre.

zodiac letter belli

7 LA LETTERA DI RED PHANTOM

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Zodiac probabilmente non è l’autore della lettera firmata Red Phantom, secondo gli esperti dell’FBI che la esaminarono nel 1974 (riferimento), i quali peraltro dichiarano che l‘affrancatura sulla busta non era leggibile. La data è una supposizione del San Francisco Chronicle basata sul fatto che la lettera venne ricevuta il 9 luglio. Questa non è una grande prova, perché le due lettere precedenti arrivarono rispettivamente 11 (riferimenti) e addirittura 25 giorni dopo l’invio.

8 IL VERO NOME DI JOE

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Joe si chiama Giuseppe, secondo l’anagrafe italiana. Probabilmente è il suo nome di battesimo, una variante di Joseph, nome che appare nei suoi documenti americani.

9 ALTRE CITAZIONI SENZA VIRGOLETTATI

10

Non ho mai detto che Joe abbia combattuto nella «Campagna di Cambogia», anche perché non lo ha fatto.

12

Ho affermato che anche in Vietnam lavorò per la Criminal Investigation Division dell’Esercito, che era composta da diversi distaccamenti, non solo dal 5°.

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Il vestiario indossato da Joe in questa foto non è una “divisa della Marina”, ma un’uniforme della American Battle Monuments Commission di cui fece parte dal 1974 al 2010. In questa foto, sulla destra, c’è un altro funzionario dell’ABMC che indossa abiti simili.

10 IGNORANZA PRESUNTA

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Joe vide le ultime vittime ufficiali del Mostro poche ore prima che fossero uccise vicino a Firenze, tra il 6 e l’8 settembre 1985. L’allora funzionario dell’ABMC disse alla corte al processo di Pacciani, il 6 giugno 1994 (qui, la trascrizione), che vide la ragazza, Nadine Mauriot, indossare un costume da bagno. Nadine non si trovava su una spiaggia, bensì a circa 80 km dal mare. Tuttavia, un costume da bagno tra i suoi effetti personali fu realmente rinvenuto dalla polizia dopo l’omicidio. L’enorme errore di Joe – ma perché non chiamarlo lapsus? – fu affermare di avere saputo del crimine prima che fosse scoperto dalla polizia. Il più classico degli errori che commette un colpevole.

16Penso che Joe abbia dato il nome Raggianti a Vigilanti solo per sarcasmo.
Perché avrebbe dovuto sapere che Vanni fosse morto? Non era lui che Ulisse aveva incontrato nel bosco.

American Cemetery Monster of Florence crime scene

Foto aerea del Cimitero Americano di Firenze – 1982. In blu, la casa di Joe dell’epoca. In rosso, la piazzola del delitto del 1985. La distanza in linea d’aria è circa 300 metri. Il dislivello è 100 metri. Si può notare la strada sterrata poco più avanti della piazzola, a sinistra, che scende a valle costeggiando il cimitero

11 IL BOSCO

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14. Probabilmente Pacciani non riconobbe Ulisse al processo. Forse “nero” significa che Joe indossava un cappuccio nero, come nell’attacco al Lake Berryessa circa 15 anni prima. Anche se Pacciani lo avesse riconosciuto durante il processo, probabilmente avrebbe preferito ricattarlo per farsi scagionare, invece di denunciarlo.

12 INDOVINELLI

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Se Bosco non riesce a capire il senso degli enigmi di Zodiac, ciò non significa che gli enigmi siano illogici e le loro soluzioni “irreali”, come potrebbe appurare leggendo la mia soluzione all’enigma di Halloween dello Zodiac. Se non crede agli indovinelli e preferisce i testi cifrati, può dare un’occhiata a una “reale” soluzione del codice Mt Diablo.

13 IL CORPO DI DONNA LASS

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Joe disse che il modo migliore per nascondere un cadavere nell’area del Lake Tahoe sarebbe stato quello di lanciarlo da un elicottero sul picco di qualche montagna, perché quasi impossibile da trovare. Era semplicemente quello che avrebbe fatto se fosse stato l’assassino e avesse avuto un elicottero.
Secondo Joe, un altro buon posto per nascondere un cadavere sarebbe stata Emerald Bay, se non fosse per la presenza di campeggi e dei Ranger.
A parte Zodiac, fissato com’era con il suo “paradiso degli schiavi”, non so quante persone oltre a Joe avrebbero detto ridendo che, pensandoci bene, la scelta migliore per nascondere un cadavere fosse rappresentata da «Heavenly Valley, perché significa “paradiso “».

Heavenly (3)

Cerchio disegnato da Joe attorno a Heavenly Valley

14 UN GRANDE MISTERO CON UNA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA

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Non ho mai accusato Joe di essere il colpevole del delitto di Signa. Qui c’è la mia spiegazione in inglese sul mistero della pistola del Mostro e qui in italiano.
Per quanto riguarda il delitto di Zodiac del 20 dicembre 1968, per ora mi limito a far notare in questo post che, in base ai voli offerti dalla Pan Am in quel mese, sfruttando semplicemente la settimana di R & R che spettava a ogni soldato in turno di servizio in Vietnam, Joe aveva varie possibilità per trascorrere qualche giorno di licenza speciale a San Francisco sotto Natale, commettere il delitto e rientrare senza chiedere alcuna proroga.

CONCLUSIONE

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Le fonti che possono testimoniare che Joe è stato accusato di avere ammesso di essere il Mostro/Zodiac sono almeno tre: i Carabinieri di Lecco, i Carabinieri di Monza e la Procura di Firenze. Inoltre, è stato informato il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
La telefonata con le ammissioni è stata sentita anche dalla moglie di Joe, come ho fra l’altro detto alla polizia giudiziaria, il 19 giugno 2020.
La maggior parte delle altre affermazioni Bosco su di me sono considerazioni basate su cose false scritte semplicemente per gettare discredito e che per questo sono diventate oggetto di una denuncia contro di lui per diffamazione (vedi qui).

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