“L’Esorcista” e l’acqua santa. Ecco come il Mostro di Firenze citò Zodiac nel 1974

Di Francesco Amicone

Poche ore prima del rilascio della notizia sul codice decifrato di Zodiac, avevo segnalato alla polizia giudiziaria di Firenze un nesso fra il serial killer americano e il Mostro di Firenze che forse potrebbe essere utile a convincere gli scettici sullo strettissimo legame fra i due. Riporto l’informazione, esemplificandola, di seguito.

Cliccando su questo link, si può guardare il video inerente all’articolo.

“L’Esorcista” – scena della levitazione di Regan

L’Esorcista”
La mattina del 15 settembre 1974 vennero rinvenuti i corpi esanimi di una coppia di ragazzi, Pasquale Gentilcore, 19 anni, e Stefania Pettini, 18[1]. Erano stati uccisi nella notte a colpi di arma da fuoco, una calibro .22, e con arma bianca, mentre si trovavano con l’auto in sosta presso le Fontanine di Rabatta, zona di campagna limitrofa a Borgo San Lorenzo.
Il cadavere di lei era disteso sull’erba dietro l’auto con braccia e gambe divaricate e un ramo di vite inserito nella vagina[2]. Il corpo era nudo, i vestiti piegati e riposti a qualche metro di distanza. Non c’era stata violenza sessuale[3].
Con un coltello, l’assassino negli anni a venire conosciuto come il “Mostro di Firenze” aveva prodotto 96 lacerazioni sulla pelle della ragazza, la maggior parte superficiali, azione che non replicò sulle vittime successive[4]. Un interrogativo si sono posti gli studiosi del caso: perché il Mostro aveva infierito su Stefania in quel modo?
Alcuni di loro, come il criminologo Valerio Scrivo, per esempio, hanno ritenuto che le modalità dell’omicidio potessero indicare una conoscenza particolare della vittima da parte del Mostro.
Anche se l’ipotesi di Scrivo sarebbe stata plausibile, la realtà, però, è un’altra.
I tagli sul corpo della vittima sono una rivendicazione. L’omicida cercò di rappresentare una scena di un film visto al cinema e che aveva scelto come “firma”. La pellicola citata dal Mostro è la stessa menzionata da Zodiac pochi mesi prima nella sua ultima lettera attribuita, “L’Esorcista”.

Zodiac, lettera del 29 gennaio 1974

Ho visto e penso che “L’esorcista”
sia la migliore com-
media satirica che abbia mai visto.[5]

“L’Esorcista” agli inizi del 1974 era uscito da poche settimane nelle sale cinematografiche statunitensi ottenendo un immediato e vasto successo[6] che si sarebbe propagato in tutto il mondo.
Basta confrontare le seguenti immagini per comprendere che è la scena della “levitazione” tratta da “L’esorcista” quella che il Mostro ha cercato di rappresentare usando il cadavere di Stefania.

Per guardare il video con la scena de “L’Esorcista” citata dal Mostro cliccare su questo link.

Gli arti spalancati e le lacerazioni sulla pelle
La posizione del corpo di Stefania è quella di Regan, la bambina posseduta, in uno dei momenti topici del film, cioè quando levita sopra il letto con le braccia spalancate, mentre l’esorcista, insieme al collega più giovane, comanda al diavolo di liberarla. In questa sequenza, la cinepresa mostra come l’acqua santa che l’esorcista asperge sul corpo della bambina le provochi lacerazioni sulla pelle (vedere qui il video al minuto 1.20).
Il tema “acquatico”, caro a Zodiac (vedi la teoria dell’acqua), tornerà di nuovo nel 1985, quando, dalla parola “acque”, il Mostro ritaglierà la “E” di “Firenze”, ultima lettera sulla busta inviata a Silvia Della Monica[7].

Un film visto all’estero
Il 1974 è l’anno della scomparsa di Zodiac[8] e della nascita del “Mostro”[9] (l’esclusione del duplice omicidio del 1968 dal novero dei delitti seriali è spiegata qui). La tempistica di questa “staffetta” avrebbe potuto essere scartata come una coincidenza, ma a escluderlo ci sono tre fatti.

  1. Zodiac, nell’ultima lettera, cita “L’Esorcista” e si firma con un brano su un annegamento[10].
  2. Il Mostro, sei mesi e mezzo dopo, cita una scena dello stesso film con un riferimento all’acqua connesso alle ferite prodotte con un coltello sul corpo della vittima[11].
  3. Il terzo fatto accertato è che “L’Esorcista” venne proiettato in anteprima nazionale a Milano e Roma soltanto il 20 settembre, sei giorni dopo gli omicidi[12]. Il Mostro non avrebbe potuto averlo visto in Italia.

Dunque, non solo la firma dei due criminali coincide, ma il Mostro aveva visto “L’Esorcista” all’estero, probabilmente negli Stati Uniti. Questo perché il serial killer di Firenze è l’americano Zodiac, Joe Bevilacqua (decifrazione del nome di Zodiac), il testimone del processo Pacciani[13], come denunciai nel 2018[14].


Note

[1] Francesco De Fazio, Davide Galliani, Salvatore Luberto, Indagine peritale sugli omicidi del Mostro di Firenze, 1984.

[2] Ibidem.

[3] Ibidem.

[4] Ibidem.

[5] Zodiac, lettera al San Francisco Chronicle, 29 gennaio 1974, campione FBI Laboratory Qc63.

[6] Alberto Pasolini Zanelli, “‘Satana sta terrorizzando milioni di spettatori USA”, La Nazione, 10 febbraio 1974, p. 3.

[7] Francesco Amicone, “Scoperto il magazine usato dal Mostro di Firenze”, tempi.it, 10 maggio 2020.

[8] Tim Reiterman, “Zodiac: 4 years later”, San Francisco Examiner, 30 gennaio 1978 (pp. 1 e 6).

[9] Ettore Botti, “I fidanzati massacrati a Firenze”, Corriere della Sera, 16 settembre 1974 (Informazioni e Attualità, p. 1).

[10] “Willow, tit-willow”, Wiliam S. Gilbert, Arthur S. Sullivan “Il Mikado”, Teatro “La Fenice” di Venezia, 2003 (p. 64).

[11] Le lacerazioni sul corpo di Regan provocate dall’acqua santa, vedi L’Esorcista, diretto da William Friedkin, Warner Bros, 1973. Scena al minuto 1.20 di questo video: https://www.youtube.com/watch?v=L-1YKgchI1Y.

[12] “Venerdì la «prima» a Milano e Roma”, Corriere della Sera, 17 settembre 1974 (p. 15).

[13] Giuseppe Bevilacqua, deposizione al processo Pacciani, Tribunale di Firenze, 6 giugno 1994. Registrazione audiovisiva: https://www.youtube.com/watch?v=ZY5njwSY15s.

[14] Francesco Amicone, denuncia sulle ammissioni di Giuseppe Bevilacqua, Carabinieri di Lecco, 1 marzo 2018.

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