Zodiac e un film italiano. “La decima vittima”

Qualche settimana fa un ricercatore americano del caso Zodiac, “ShaneV”, ha fatto una scoperta interessante.

Sul sito newspapers.com, un archivio che contiene una copia digitale di milioni di edizioni di giornali stampati negli Stati Uniti negli ultimi 200 anni, ha trovato inserti pubblicitari risalenti al 1966 di un film che trattava un argomento “caro” al famigerato serial killer “Zodiac”.

La caccia agli esseri umani.

Locandina del film “Il gioco più pericoloso”. Il gioco in realtà ha il significato di “preda” in questo contesto

La preda più pericolosa
Premessa. Nel suo primo messaggio cifrato spedito in tre parti a giornali diversi della San Francisco Bay Area, il 31 luglio 1969, Zodiac scrive:

"Mi piace uccidere le persone perché è molto divertente 
è anche più divertente di andare a caccia nella foresta
perché l'uomo è l'animale più pericoloso..."

In molti ricercatori hanno visto un riferimento al film “The most dangerous game”, la preda più pericolosa, tratto da un racconto di Richard Connell.
La trama della pellicola del 1932 vede i due protagonisti, una coppia (come le vittime preferite da Zodiac) naufragare su un’isola sperduta di proprietà di un nobile russo, il conte Zaroff. I due giovani, ben presto scoprono che il conte ha una passione per le battute di caccia. In particolare, per la caccia agli esseri umani.
Così i due protagonisti, da ospiti, si trasformano in prede in fuga.

La decima vittima

20 dicembre 1969. Le poste di San Francisco timbrano una busta indirizzata all’avvocato delle star Melvin Belli.
Sul fronte c’è scritto: “MERY XMASS”.
Gli auguri di buon Natale contengono un errore ortografico, una “R” dimenticata, tipico di Zodiac.
La prima parte della lettera recita:

"Caro Melvin,
Qui è Zodiac che parla ti auguro un felice Natale.
La cosa che ti chiedo è questa, per favore, aiutami. Non riesco a chiedere aiuto a causa di questa cosa che non vuole lasciarmi. Trovo estremamente dif-
icile (sic) arginarla ho paura che perderò il controllo di nuovo e farò la mia nona & posibilmente (sic) decima vittima..."

“La decima vittima”… si tratta di un conteggio reale? Oppure il serial killer sta esagerando, come ritiene la polizia, che gli attribuisce 5 omicidi?
Passano 54 anni e ShaneV si imbatte in una coincidenza sospetta.
Su alcuni giornali statunitensi del 1966, trova gli inserti pubblicitari di un film italiano dal titolo “La decima vittima”.

“La decima vittima” è un film di Elio Petri, protagonisti Marcello Mastroianni e Ursula Andress, che esce nelle sale italiane nel 1965 e in quelle americane nel 1966.
Il tema?
La caccia agli esseri umani.
In un futuro distopico, l’omicidio viene legalizzato su base volontaria diventando uno sport per alcuni “eletti”. La bella Andress è un’assassina celebre che deve raggiungere il traguardo più ambito di un cacciatore, “la decima vittima”, appunto. La preda è l’italico Mastroianni.
Che Zodiac abbia voluto riferirsi a questo film italiano, nella sua lettera a Belli?
Sembrerebbe proprio di sì.
E non è l’unica coincidenza “cinematografica” fra Zodiac e l’Italia.